Los Dragos Official Website | Nicotine Records Official Website

Artist: Los Dragos
Location: Montecatini Terme (PT), Italy
Line-up: Marz (guitar, vox), Billy Boy (guitar, screams), SirJoe (drums, screams)
Album: S-t
Label & Pubblication Year: Nicotine Records, 2004
Tracklist: Little Boy Blue / Beat Beat / Bad Generation / Could Be / Last Kiss / RollOver / Dont Go / Blues Mud / Tiffany's In My Garage / Drago Robot / Duffy / Co.Co.Co. Chicago / Affliction / If You Leave Me / Astro...!?*What?
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E così i draghi trovarono la nicotina, impararono a fumare le sigarette che fanno ridere, smisero di arrostire i loro nemici e il mondo visse felice e contento. No! Non ci siamo, non è questa la favola che vi devo raccontare, ma quella dei Tre Dragoni di Montecatini Terme (PT), ovvero i Los Dragos, band che nata nella primavera del 2003 arriva al debutto su lunga distanza sotto l'egida dell'etichetta, con base a Tortona (AL), Nicotine Records. I Los Dragos hanno una naturale predilezione per il garage rock'n'roll ruvido, veloce e abbastanza fuori di testa da risultare discretamente originale. Ascoltando i 15 brani presenti vi troverete di fronte ad un magma sonoro che va a ripescare frammenti di garage alla The Sonics, puntate Hard Rock e lisergia di scuola Zeppeliniana, un'irruenza chiassosa ed inarrestabile figlia dei Motorhead e puri spunti rumoristici che potrebbero fare pensare ai The Lost Sounds o agli italiani Mr.Bizarro And The Highway Experience. Per rendervi meglio l'idea potrei descrivervi uno scenario nel quale 3 personaggi iperattivi vengono attratti da altrettanti scassati strumenti di distruzione, con i quali pensano bene di iniziare a sottomettere l'universo mediante chiassose emissioni sonore che svariano dal cupo, sino al prettamente orrorifico, passando pure per incursioni al limite del noize, ma mantenendo sempre e comunque ritmi ossessivi come comune denominatore. Per darvi sentore di queste mie sensazioni potrei indicarvi l'affamata velocità stuprata da continui stop and go insita in "Bad Generation", brano che mostra pure vorticose e fuzzate evoluzioni soliste della chitarra di Billy Boy. Oppure potrei farvi notare un altro pullulare di ritmi quale "Last Kiss", nelle quali l'effetto di sostanze pericolose ci coinvolge in un incubo spaziale fatto di voci atte a rincorrersi, ora sovrapposte, ora cariche di echi, ora spaventosamente distorte. C'è l'attimo di lucidità tinto di tipico e coinvolgente garage di "Dont Go" che si fa sempre più tenebroso sino a deflagrare in un finale dopato di malefica follia e ci sono pure i tratti più soavi e psichedelici di "Tyffany's in my Garage", la mia song preferita. Poi arriva pure l'incursione nel noize con la deflagrante e psicotica marcia futurista di "Drago Robot" e per coloro che amano il sound dei danesi The Defectors, s'impone "Affliction", nella quale a dare al tutto l'impostazione da baraccone del macabro e del freak arriva la Farfisa suonata dall'ospite Lorenzo "Cippo" Cipriani. In definitiva ai Los Dragos va riconosciuto il grande merito di avere saputo creare un prodotto eterogeneo che ben dipinge l'universo di una band che non si limita a copiare sterilmente i miti del passato. Se siete amanti del garage, del noise, del noire e se provate gusto a sparare le casse dello stereo a tutto volume per torturare spietatamente gli esseri viventi a voi circostanti, allora sappiate che i vostri nuovi paladini si chiamano Los Dragos.

Recensione realizzata da Rossi Bruno

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